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Domande frequenti

Esiste anche un'etichetta energetica per gli apparecchi di illuminazione?
No, l’etichetta per apparecchi esposti nel punto vendita NON è l’etichetta energetica degli apparecchi di illuminazione, pertanto non indica la loro efficienza energetica, ma fornisce informazioni circa l’efficienza energetica delle sorgenti luminose compatibili con l'apparecchio e/o delle lampadine eventualmente già incluse nella confezione d’acquisto.

Infatti, il Regolamento UE n.874/2012 introduce semplicemente, per gli apparecchi di illuminazione immessi sul mercato a partire dal 1° marzo 2014, un'etichetta intesa a fornire all’utilizzatore finale le suddette informazioni e l’eventuale utilizzo negli apparecchi di moduli LED non sostituibili.

La nuova etichetta informativa per gli apparecchi di illuminazione esposti nel punto vendita deve essere a colori e posta in prossimità dell'apparecchio stesso, in modo da risultare chiaramente visibile e identificabile come etichetta relativa a tale modello, corredando in modo chiaro le informazioni quali informazioni sul prezzo o le specifiche tecniche dell’apparecchio.

In particolare sull’etichetta informativa devono essere riportate le seguenti informazioni:

  • nome o marchio del fornitore
  • modello dell’apparecchio di illuminazione
  • la gamma delle classi di efficienza energetica delle lampadine compatibili con l’apparecchio di illuminazione
  • il pittogramma di un bulbo è rappresentato in prossimità delle classi di efficienza energetica delle lampadine sostituibili dall’utilizzatore finale che sono compatibili con l’apparecchio
  • una crocetta viene apposta sulle classi di efficienza energetica corrispondenti a quelle delle lampadine che non sono compatibili con l’apparecchio
  • se l’apparecchio è munito di moduli LED che non possono essere sostituiti dall’utilizzatore finale, la scritta LED in verticale è riportata a fianco delle tre classi energetiche da A a A++

Di seguito alcuni esempi di etichetta verticale (dimensione fissa 50x100 mm) e orizzontale (dimensione fissa 100x50 mm) per apparecchi di illuminazione:

A) Apparecchio di illuminazione compatibile con lampadine di tutte le classi energetiche disponibili, sostituibili direttamente dall’utilizzatore finale. Nessuna lampada è fornita nell'imballaggio.
B) Apparecchio di illuminazione dotato esclusivamente di moduli LED non sostituibili
C) Apparecchio di illuminazione dotato sia di moduli LED non sostituibili sia compatibile con lampadine di classi energetiche da C a E, direttamente sostituibili dall’utilizzatore finale. L’apparecchio è altresì venduto con una lampadina di classe energetica C.
D) Apparecchio di illuminazione dotato sia di moduli LED non sostituibili sia compatibile con lampadine di classi energetiche da A++ a E, direttamente sostituibili dall’utilizzatore finale. L’apparecchio è venduto privo di lampadine.

L'etichetta può essere anche in formato orizzontale come da esempi riportati di seguito:

 

Come faccio a sostituire una lampadina tradizionale se non c’è abbastanza spazio per la nuova lampadina?
Oggi è facile trovare in commercio lampadine sia fluorescenti compatte sia LED di piccole dimensioni, adatte a sostituire le lampadine tradizionali in quasi tutti gli apparecchi. Le dimensioni delle lampadine sono riportate sulla confezione. Inoltre, se le dimensioni d’ingombro sono differenti quelle delle lampadine a filamento che intendono sostituire (es. più lunga o più corta), sulla confezione delle lampadine direzionali a risparmio energetico è riportato un disegno che mostra un confronto fra le due.

Tutte le lampadine a risparmio energetico sono uguali?
No. E’ importante verificare i lumen (quantità di luce) emessi dalla lampadina che sono riportati sulla confezione. Le lampadine che a parità di watt emettono più lumen sono quelle che fanno risparmiare di più. Inoltre, quando si compra una lampadina a risparmio energetico è necessario scegliere con cura la temperatura di colore (luce calda-luce fredda) che può essere diversa da quella delle lampadine a filamento.

Posso usare una lampadina fluorescente compatta (CFLi) o LED con un interruttore varialuce (dimmer)?
In generale le lampadine CFLi o LED non possono essere montate in apparecchi controllati da variatori di luce (dimmer). Alcuni specifici modelli sono invece idonei ad essere regolati nell’intensità luminosa. E’ necessario però verificare attentamente sull’imballaggio che non sia presente il simbolo “lampadina non dimmerabile” e che sia chiaramente indicato “lampadina dimmerabile”. Per maggiori informazioni consultare la sezione “Sistemi di regolazione”. E' da tenere presente che non tutti i dimmer sono sempre compatibili con le lampadine dimmerabili CFLi o LED. E' quindi consigliabile rivolgersi a uno specialista per scegliere la lampadina giusta o per sostituire il dimmer con uno adatto a regolare le lampadine CFLi o LED.

Perché ci sono differenze di prezzo tra le varie marche?
La tecnologia utilizzata per costruire le lampadine a risparmio energetico può comportare costi differenti. Le lampadine prodotte da marche importanti, come quelle aderenti ad ASSIL, garantiscono affidabilità e bassi consumi, luce di qualità e lunghe durate.

Il mercurio contenuto nelle lampadine a fluorescenza (CFLi) è pericoloso?
Le lampadine CFLi contengono piccole quantità di mercurio, sostanza chimica che consente l’emissione della luce. E’ dunque importante non smaltirle con i rifiuti domestici, ma smaltirle separatamente. I produttori europei hanno organizzato sistemi di gestione e riciclaggio delle lampadine a fluorescenza, che così vengono trattate e smaltite in modo sicuro per l’ambiente e per i cittadini. Particolare attenzione deve essere prestata durante la sostituzione delle lampadine fluorescenti , poiché, in caso di rottura possono rilasciare nell'aria mercurio. Pertanto, è necessario maneggiarle avendo cura di evitarne la rottura. Qualora dovesse accidentalmente verificarsi, si dovrà fare riferimento alle istruzioni messe a disposizione sul sito web specificato sulla confezione della lampadina.

Cosa devo fare delle lampadine che non funzionano più?
È importante sapere che non tutte le lampadine possono essere eliminate attraverso la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani. Sulle lampadine fluorescenti compatte (CFLi) e LED deve essere riportato il simbolo del cassonetto barrato indicante che è necessario smaltire il prodotto separatamente in appositi centri di raccolta, detti anche isole ecologiche, per non inquinare l'ambiente. Per lo smaltimento delle lampadine incandescenti e alogene è necessario verificare le indicazioni per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani del comune di appartenenza, in quanto non esistono disposizioni univoche in materia. 

Se porto in negozio una lampadina fluorescente compatta (CFLi) o LED che non funziona il negoziante è obbligato a ritirarla?
I negozianti provvedono al ritiro delle lampadine CFLi e LED, mentre non sono obbligati a ritirare le lampadine tradizionali o alogene. 

Quanto posso risparmiare con le nuove lampadine efficienti?
La sostituzione di una lampadina tradizionale con una a risparmio energetico comporta un consumo inferiore dell'80% circa.